Fare parte di un’associazione di donne come EWMD offre spesso momenti di riflessione. La presentazione mercoledì 14 Ottobre 2020 dell’iniziativa #Equalpanel, cui Pink Solution è orgogliosa di avere aderito, è riuscita a dare spunti di riflessione importanti.

La disparità di presenza femminile nelle posizioni apicali, è frutto di una condizione culturale cui le donne non sono esenti. Io stessa, pioniera in un lavoro considerato maschile, ho sempre ritenuto le professioni declinate al femminile ridicolizzanti, mentre invece è una giusta affermazione di eguale valore. E’ stata Laura Aglio, EU Fund expert, Digital Strategist, Business Developer & Trainer, col suo bellissimo intervento, a farmi riflettere su questo punto. Se esiste il professore e la professoressa, deve esistere anche la Direttrice Vendite e non il Direttore Vendite, quale sono sempre stata definita e come mi sono sempre considerata. La Ministra e non la Signora Ministro.

La disparità di presenza femminile nelle posizioni apicali va migliorata

In molte professioni scientifiche i numeri al femminile aumentano a vista d’occhio, come ci ha ricordato Sergio Piccinini nel suo intervento. La presenza nelle Università, sempre più massiccia del femminile, renderà di uguale rilievo il genere maschile e femminile in molti ambiti.

Questa onda rosa va però accelerata e #equalpanel è un modo per sensibilizzare e rendere visibili le eccellenze al femminile già esistenti, per tirarle fuori dal back stage.

Il Manifesto #Equalpanel propone 10 linee guida il cui scopo è creare uguali percorsi. Troppi momenti pubblici mancano di equa rappresentanza di genere, pur esistendo le competenze anche al femminile. Si vuole stimolare un cambiamento culturale che farà bene anche al nostro Paese. Il Manifesto si propone di promuovere la parità di genere e favorire la presenza femminile negli eventi pubblici cosicché, anche nei luoghi delle scelte, ci sia poi un equilibrio. L’obiettivo è arrivare ad avere voce. Questo è un vero passo in più verso il cambiamento.

Avere voce è l’obbiettivo

Interessante anche, a mio avviso, il richiamo della giornalista Nunzia Vallini sul linguaggio utilizzato dalla stampa quando si tratta di dare le notizie riguardanti i conseguimenti delle donne (pensiamo ai due recenti Nobel per la Chimica che sono state definite “la Thelma e Louise del DNA”).

Ogni volta che sia possibile dobbiamo impegnarci a far sì che gli oratori nei convegni che organizziamo, o in cui partecipiamo come ospiti, siano equamente ripartiti.

Un ringraziamento a Carlo Paris, Presidente di ENAV Sustainability Committee & President of BFF OPC, che ha rivolto un appello agli uomini affinché convincano altri uomini del valore che si può aggiungere ad ogni cosa, nella diversità di genere (e nelle diversità in assoluto, aggiungo io).

Roberta Mori, Avvocata e Consigliera dell’Emilia Romagna ci ha ricordato che l’uguaglianza di genere è sancita dalla Costituzione e che, la parità di genere, è il 5° Obiettivo dell’ONU. Ci ha ricordato che la democrazia è una responsabilità che grava su tutti e che essere attivi, per attuare questa norma costituzionale, significa lavorare alla creazione di un mondo migliore.

Mondo migliore è anche equità di genere

Ieri sera, posso dire che questo equilibrio di genere, tra gli oratori, sia stato rispettato, nonostante fosse una associazione di donne e nonostante il tema fosse fare emergere il femminile. I miei complimenti a Nadia Busato per il ritmo tenuto e le domande poste ai numerosi ospiti, i cui interventi hanno tutti portato valore (impossibile citarli tutti).

Questa iniziativa mi rende orgogliosa di fare parte di EWMD Italy, nel Direttivo del Chapter di Milano e di fare parte di Rete al Femminile, entrambe associazioni che non si contrappongono al maschile ma che vogliono integrare la visione, arricchendola con la propria diversità.

Grazie anche a “Inclusione Donna” e “Noi Rete Donne” che pure vedono l’unione, anziché la contrapposizione, come un valore fondamentale per portare le donne nelle posizioni apicali.

Fare rete: una competenza da rafforzare

E’ mia ferma convinzione che le donne, non tutte ma buona parte, siano in grado di portare nei luoghi dello scontro della politica, nei luoghi de “Il mio Guru è più bianco del tuo” un approccio che non contraddice, ma aggiunge. Un approccio circolare, come rotondo è il femminile. Un approccio che smussi spigoli e conflittualità, da pari. Un approccio che sia sul problema e non sulla persona, un approccio che sia per il bene comune. Un  passo in più verso il cambiamento.

La disparità di presenza femminile nelle posizioni apicali è frutto di una condizione culturale, come condizione culturale è la difficoltà di fare affermare il digitale nel nostro Paese. Proprio ieri, in una conference del nostro Digital Building Blocks, in cui Giorgio Di Tullio, una carriera votata all’innovazione, era lo splendido oratore, abbiamo sentito dire che le nuove necessità non le possiamo ricavare dallo storico, che la “visione” deve sostituire la “previsione”.

Quella “visione” con cui le prime generazioni hanno costruito il tessuto industriale italiano. Una prima generazione che ha dato i confini dell’agire e che ha congelato le seconde generazioni ad un ruolo di rafforzamento delle strutture. Oggi servirebbe re-inserire delle visioni. I Chief Digital Officer, i consulenti organizzativi e del digital, con il loro affiancamento dell’imprenditore, facilitano il cambiamento di prospettiva che può innescare il cambiamento nelle aziende. Il cambiamento in azienda deve partire dall’imprenditore. Il cambiamento in azienda deve partire dalla volontà dell’imprenditore di seguire un cammino “guidato” che lo prepari al nuovo, per gradi.

Cambiamento culturale: ci vuole tempo

Per un cambiamento culturale ci vuole tempo, bisogna saperlo. Il digital velocizza la strategia messa a punto, ma se non c’è stato un cambiamento culturale sarà come avere un ingranaggio pieno di sabbia. Sarà un prevedere, sulla base dello storico, anziché un vedere il nuovo per la nuova capacità di esplorazione intrinseca che il digitale porta con sé.

Abbiamo due fattori culturali su cui lavorare: l’introduzione di nuovi pensieri organizzativi fatti di esplorazione e il consolidamento dell’uguaglianza di genere. In un mondo che non è più lineare ma è fatto di sinapsi. E’ fatto di collegamenti in cui si moltiplicano le possibilità.  Il digitale è l’esplorazione di queste connessioni, un veicolo che favorisce le competenze, che raccorda le differenze.

Le nuove identità industriali vincenti saranno una forma di intelligenza collettiva, non più lineare. Un “noi” che pur restando nell’individualità, arricchisce il contesto collettivo.

Sempre nella ricchezza delle proposte del nostro Digital Building Blocks, abbiamo esplorato i talenti. Un grazie va a Linda Van Andel, che con la sua start up, Connecting Talents, aiuta le aziende a creare team creativi, con talenti complementari. Un altro fattore essenziale per il cambiamento.

Il mondo che abbiamo davanti è ricco di opportunità. Conosciamo sicuramente un esploratore che si è avventurato per primo e che ci può aiutare a scegliere il nostro sentiero: interpelliamolo. Pianifichiamo del tempo con lei/lui. Non perdiamo minuti preziosi!

I talenti sono già nelle aziende. Vanno scoperti e valorizzati.

La Chiesa, nota per la sua lentezza nei cambiamenti, per la sua staticità, ha intrapreso già da tempo un processo ecumenico. Può l’industria italiana essere più lenta dello Stato Pontificio? Io spero di no. Dobbiamo fare tutto quello che possiamo per accogliere l’alterità. Dobbiamo imparare a fare errori migliori, ricordandoci che, i circuiti corti, sono anche “corto circuiti”, come ci ricordava Giorgio Di Tullio.

Mi perdonino gli attori della conference di #equalpanel qui non citati. Tutti, assieme agli oratori dei webinar di Digital Building Blocks, hanno reso la mia settimana più ricca. Molti dei concetti espressi sono frutto di quanto ascoltato.

Perché non lo fai anche tu un passo in più verso l’inarrestabile cambiamento?

 

Autore: Rosa M. Mariani – rosam.mariani@pinksolution.it

Consulente per l’industria dell’alluminio e per le industrie correlate |  Consulente Aziendale 4.0 | Temporary Manager & Chief Digital Officer | Metodo Digital Building Blocks | Esperta nell’efficientamento di processi organizzativi e di vendita | Engagement Manager grandi aziende e P.M.I. | Mentoring 1-2-1 |

Pubblicato su Linkedin 17 ottobre 2020, aggiornato nell’agosto 2021