Riprendiamo il filo del precedente articolo sulle soft skills (vedi: commerciale) per analizzare quali soft skill si debbano invece ricercare per un ruolo che richieda capacità organizzative, e per  un ruolo che richieda capacità scientifiche.

Abbiamo già detto che l’errore tipico, quando cerchiamo personale, è ricercare, a specchio, le nostre caratteristiche, anche se le attitudini a un lavoro piuttosto che a un altro, sono molto diverse.

Continuare ad assumere persone simili a noi, ci renderà una “monocultura” aziendale, andremo cioè a perdere la necessaria biodiversità, per creare quel terreno fertile e multi-frutto che l’attuale velocità di cambiamento della società ci impone di avere, per garantirci la sopravvivenza.

Senso pratico e metodo nel procedere

Sono queste le principali attitudini richieste per svolgere un’attività organizzativa.

È fondamentale anche avere una capacità di visione ampia e prospettica delle situazioni, concretezza, doti di iniziativa, intuizione dei risvolti pratici di idee e proposte e predisposizione a tradurle sul piano operativo.

Dal punto di vista della tendenza, invece, è necessario che siano presenti nell’individuo senso pratico e opportunità, desiderio di non rimanere sul piano teorico ed ideativo, ma di calarsi e confrontarsi con il concreto, attività e fattività, capacità di calcolare e predisporre tempi e mezzi per realizzare gli obiettivi, bisogno di operatività, organicità e lungimiranza.

Capacità organizzativa e comunicativa

Capacità di analisi, di sintesi, precisione, capacità organizzativa e comunicativa, energia e vitalità, impulsività, curiosità, disponibilità, capacità di adattamento, socievolezza, dominanza: sono tutti tratti della personalità che possono rafforzare in un determinato ruolo o, al contrario, sfavorire nei risultati, in un ruolo diverso.

Spirito di osservazione e di analisi

Per il settore della ricerca, invece, le attitudini che dovremo ricercare saranno una curiosità intellettiva, spirito di osservazione e di analisi, tendenza al controllo e alla verifica, personalizzazione delle idee, essenzialità e, al temo stesso, tenacia nel perseguimento dei risultati, capacità di sintesi ed obiettività valutativa.

Tra queste doti, il controllo, l’attitudine all’analisi, la tenacia, la precisione, l’attenzione, anche ai dettagli, rappresentano requisiti indispensabili anche per un lavoro di carattere subordinato in tale ambito, come ad esempio, un laboratorio tecnico.

È importante per prima cosa avere le idee chiare su quale sarebbe l’identikit perfetto al ruolo su cui, eventualmente, fare rinunce o ampliamenti.

Diversi ruoli diverse attitudini

Come avrete notato le caratteristiche e attitudini dei due ruoli sono diversissime, per non dire agli antipodi. A questo punto qualcuno di voi starà pensando a tutte le volte che, nella propria azienda, è stato trasferito un tecnico alle vendite o spostamenti di pari tenore. Le aziende trattano spesso le persone come numeri e le spostano da una posizione all’altra come pedine su una damiera. E’ un male per l’azienda ed è, spesso, una sofferenza per la persona, che si vede dover fornire prestazioni in ambiti a lei per nulla congeniali.

Le cose nelle aziende sono complesse perché complessa è la società in cui viviamo. A volte dobbiamo fronteggiare delle emergenze, ma mi auguro che si ponga sempre la dovuta attenzione quando si parla di persone e di lavoro.

 

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