A tutti è noto che la paura ha una funzione protettiva importante; ci serve per preservarci, per proteggerci.

Noi siamo abituati a considerare la paura in maniera negativa, ma non è così. Dovremmo considerare la paura come una nostra alleata, un’amica che ci mette in guardia in situazioni rischiose.

Quello che non va bene è avere paura in maniera eccessiva, una paura che vada al di là dello scopo di farci cambiare assetto mettendoci cioè in stato di difesa, attacco o fuga.

Da dove viene questo eccesso di paura da cui a volte le persone sono invase? Viene dal nostro vissuto. Le emozioni vanno a connotare delle esperienze. Se abbiamo avuto tante situazioni in cui abbiamo avuto tanta paura, allora quel copione diventa un imprinting e quindi diventiamo paurosi in maniera eccessiva.

Anziché sottovalutare gli stimoli, come se non avessimo paura, li sopravvalutiamo e viviamo in preda alla paura costante, paralizzati.

Paura al lavoro per tempi prolungati

In questa sede vorrei parlare, non di quegli stati di paura conseguenti a ripetute violenze fisiche o abusi, ma di una violenza spesso sottovalutata ma che i terapeuti equiparano, come trauma, al restare vittima di un evento cataclismatico, come restare sotto le macerie in un terremoto; sto parlando del mobbing in azienda.

Chi in azienda è preposto ad allontanare, a ridurre il personale – anche se ormai non ci sono più impedimenti da parte della normativa – è portato, per abitudine forse, a raggiungere l’obiettivo con azioni che vanno dal de-mansionare, isolare, togliere targhe con il ruolo dalla porta dell’ufficio nottetempo, ed altre azioni simili che si traducono in una costante minaccia. Il sistema parasimpatico dell’individuo si blocca nell’assetto difensivo, sentendosi perennemente sotto minaccia e senza via di fuga.

Più è durevole lo stato di minaccia e maggiori e più difficili da debellare saranno i danni psicologici subiti dall’individuo.

Un bambino terrorizzato, o semplicemente non accudito, nei suoi primi due anni di vita, rimarrà per sempre un adulto disturbato.

Un adulto sottoposto a mobbing perderà per sempre l’antico coraggio o lo riconquisterà a fatica. Potrà lentamente riprendersi ma non tornerà mai più ad essere la stessa persona.

Paura al lavoro, non solo per mandato dell’azienda

E’ facile immaginarsi un mobbing verticale leggendo questo articolo, ma nelle aziende in cui vige il “Laissez faire” si possono sviluppare modalità di mobbing orizzontale, molto simili al bullismo. Un imprenditore che lascia che si creino aggregati di persone che costruiscono, consciamente o inconsciamente, un ambiente asfittico ed ostile per “alcuni” colleghi, spesso gli ultimi arrivati, è ugualmente complice di questo crimine.

Nel mio desiderio di accompagnare le aziende a disegnare nuove organizzazioni e un buon ambiente, c’è anche il desiderio di vedere la pratica del mobbing, non solo abbandonata, ma anche contrastata, dalle risorse umane, ma anche da tutti i dipendenti che – se non si rendessero complici dell’isolamento – per paura di diventare a loro volta bersaglio – impedirebbero, di fatto, la piena realizzazione della pratica o ne attenuerebbero i danni.  Il mobbing è un forte trauma, va ricordato.

Spieghiamolo meglio

Per i non addetti ai lavori, per maggiore chiarezza, nel campo della psichiatria, dei disturbi mentali, per TRAUMA si intende l’esposizione ad un evento ambientale che, per la sua particolare intensità, violenza, concentrazione, connotazione, rende impossibile una corretta elaborazione dell’imput, sia dal punto di vista psicofisiologico, sia dal punto di vista dell’interpretazione in un vissuto psicologico, quindi nella continuità dell’esperienza dell’individuo.

Il mobbing è molto più frequente di quello che pensiamo. Avete mai avuto modo di vedere un collega messo sotto mobbing nella vostra esperienza lavorativa?

La considerazione finale da fare, anche se non condividessimo la necessità di comportamenti corretti e non intimidatori verso le persone, è che in un’azienda in cui serpeggia la paura, la cultura aziendale è negativa. Sappiamo bene che una cultura aziendale positiva è alla base dei risultati economici.

Quindi? Potete allontanare una persona, se necessario, anche senza praticare mobbing. Potete arginare la maleducazione e i modi volenti dei vostri dipendenti, dando loro quella formazione che non hanno ricevuto dalla famiglia.

Il buon ambiente è la prima cosa per il successo, lo sviluppo, la crescita. La paura al lavoro mina il buon ambiente.

 

Autore: Rosa M. Mariani – rosam.mariani@pinksolution.it

Consulente per l’industria dell’alluminio e per le industrie correlate |  Consulente Aziendale 4.0 | Temporary Manager & Chief Digital Officer | Metodo Digital Building Blocks | Esperta nell’efficientamento di processi organizzativi e di vendita | Engagement Manager grandi aziende e P.M.I. | Mentoring 1-2-1 | Tutor |

Pubblicato su Linkedin il 1 ottobre 2019, aggiornato Ottobre 2021