Parleremo di eCommerce e inbound marleting anche per l’alluminio, ma prima serve ricordare le cose importanti di cui abbiamo parlato nel precedente articolo, prima tra le quali, giova ricordarlo, l’importanza di partire dalla accurata preparazione di un catalogo digitale e in secondo luogo della necessità di capire se si vuole partire da un proprio “negozio virtuale” (sito proprietario) o se si vuole partire da un negozio in un Centro Commerciale (Market Place),

In questo articolo parleremo di alcuni temi complementari

  • come gestire da un unico luogo più canali di vendita
  • nicchia dei materiali per edilizia e alluminio
  • dropshipping (o rivendite on line)
  • B2B/B2C, quali accorgimenti
  • inbound applicato all’eCommerce

ECommerce in parallelo all’off line

Siete tutti molto esperti nella vendita dei vostri prodotti nel marcato off line e, in fondo, l’on line è solo un canale aggiuntivo. Un canale aggiuntivo che spesso si spezza in diversi rami. Potreste per esempio avere i vostri prodotti, su Amazon, su eBay, su Facebook o su Market specifici per materiali per edilizia e alluminio e la gestione delle vendite, dell’inventario, delle spedizioni, dei resi potrebbe risultare complicata.

Per queste problematiche ci viene in aiuto una piattaforma che si chiama eDock e che, da un unico luogo ci consente di tenere aggiornato il catalogo digitale e distribuirlo sui vari canali con un unico inventario.

Come già enunciato in altri articoli, un eCommerce-Manager vi sarà prezioso per la gestione quotidiana.

eCommerce per materiali di alluminio e edilizia

Premesso che anche per chi opera nel B2B, mercati come Amazon non devono necessariamente essere considerati non validi perché organizzati per il B2C. E’ infatti possibile proporre i propri prodotti al prezzo a cui vendono i nostri distributori, in modo da non essere con loro in concorrenza e, anzi, studiare una strategia che li aiuti ad aumentare le proprie vendite e, contemporaneamente, le nostre. Un’altra possibilità è di sopperire in modo rapido per le rotture di stock, fare campionature. Ampliare la conoscenza del brand, aprire mercati all’estero. Ci sono configurazioni specifiche da fare e normative da osservare (per esempio oltre un certo fatturato serve aprire una Partita Iva nel Paese in cui si vende) Ci sono valide organizzazioni internazionali che si occupano solo di questo, sgravando il vostro commercialista della parte fiscale estera.

Rogiam Store è uno dei tanti esempi di market per l’industria dell’edilizia, con oltre 18000 visitatori mensili.

eCommerce in dropshipping (grossista)

Anche per chi non si vuole interessare in prima persona a vendere on line e ad avere i propri negozi virtuali, è possibile aggiungere un canale di vendita con quello che viene definito il dropshipping. In pratica si tratta di delegare ogni cosa a questa particolare tipologia di commercio che ci farà spedire il materiale, a vendita avvenuta, all’acquirente, pagando una commissione per la procurata vendita.

E’ importante in questo caso la serietà del merchant. Se avete un Consulente Aziendale 4.0 potrete essere opportunamente consigliati ed indirizzati anche in questo campo.

eCommerce B2B

Il fatto che le più famose piattaforme esistenti siano organizzate attorno al B2C (Business to consumer), non vuole dire che non possano essere utilizzate anche per il B2B (Business to Business). Si stratta infatti di configurare la piattaforma per mettervi in grado di fatturare, come prima cosa. Poi serve che aggiorniate i codici Ateco con la C.C.I.A.A. per essere certi di poter vendere al dettaglio. Ovviamente non menziono la SCIA, di cui dovete disporre per iniziare un’attività on line.

L’altro fattore importante per il B2C, per chi è abituato ad operare con il B2B, è la logistica. Voglio dire, se siete abituati a spedire minimo un cartone da 10 risme di carta, vendere 1 sola risma potrebbe risultare problematico. Quindi mettere in vendita confezioni da dieci risme, automaticamente, escluderà tutte quella fetta di clientela che vorrebbe 1 risma di carta e che voi non vi siete ancora organizzati a servire in modo efficiente o che non desiderate fornire.

eCommerce e inbound sales

Secondo l’esperienza di Groove Commerce, i visitatori che arrivano al sito tramite una ricerca, sono tipicamente più propensi, da tre a cinque volte, a concludere un acquisto. Per questo motivo applicare i principi dell’inbound marketing e del nurturing al nostro eCommerce è una strategia vincente.

Questo comprenderà un’ottimizzazione del nostro catalogo digitale, un continuo monitoraggio dei prodotti per capire cosa vende e cosa non vende per applicare le opportune azioni correttive, frequenti A/B testing per la scelta delle immagini nelle nostre promozioni, campagne di eMail Marketing e la strutturazione di workflows o chat box.

Usare liste differenziate per data di acquisto 90 – 180 e 365 giorni, per aiutare il ri-coinvolgimento del cliente. Gli studi ci dicono, che conquistare un nuovo cliente, è sette volte più costoso che indurne uno esistente a comprare nuovamente.

Concludendo

  • L’inbound marketing è altamente consigliato essere parte integrante della vostra strategia
  • L’off line e l’on line, nelle vendite, vanno viste come parte di un’unica strategia
  • Ogni prodotto ha il suo giusto market
  • Scegliete la competenza a supportarvi
  • Un consulente aziendale 4.0 può fare la differenza per fare da ponte con le giuste professionalità

 

Autore: Rosa M. Mariani – rosam.mariani@pinksolution.it

Consulente per l’industria dell’alluminio e per le industrie correlate | Mappatura processi | Gestione social Media | Mentoring 1-2-1 | E-commerce-manager | Copywriter | Consulente Aziendale 4.0 | Chief Digital Officer | Metodo Digital Building Blocks | Esperta nell’efficientamento di processi organizzativi e di vendita