Partiamo da cosa distingue un’azienda guidata dai valori. Si tratta di un’azienda all’interno della quale la principale attività dei leader è quella di far collegare ogni persona al proprio scopo all’interno della realtà aziendale.

Non stiamo parlando di imbellettare la mission aziendale perché ci si focalizzi meglio su come generare maggior profitto. Stiamo parlando di una visione personale legata al proprio ruolo all’interno della comunità che – grazie all’apporto di tutte le altre persone che la compongono – porti l’azienda al raggiungimento dei propri obbiettivi rispettando i valori aziendali che ne compongono la mission.

Spesso il personale nelle aziende, oggi, è impegnato al minimo possibile: si limita a fare quello che gli è stato richiesto avendo come unico obbiettivo quello del sostentamento economico di fine mese, di cui non può fare a meno. Questo porta le persone a lavorare senza alcuna soddisfazione personale e, quindi, senza prestare il proprio apporto creativo e senza impegnare a fondo le proprie capacità.

In pratica, fornisce una prestazione che raramente raggiunge il limite del proprio potenziale.

Consulenza aziendale per un’azienda etica

Quello di cui hanno realmente bisogno le nostre aziende nella complessità attuale, e che noi di Pink Solution possiamo aiutare a raggiungere con la nostra consulenza, è rendere i lavoratori parte integrante del meccanismo, facendo in modo che abbiano ben chiaro l’apporto personale che possono fornire e che aspirino a dare il meglio di sé e delle proprie competenze affinché l’organizzazione aziendale non si inceppi.

Si tratta di un concetto molto più semplice a farsi che a dirsi.

Esempi reali di aziende basate sui valori

Te lo spieghiamo con un esempio pratico: in un call center che serve l’esercito degli Stati Uniti, ogni impiegato segue un corso intensivo di quattro giorni durante il quale viene chiaramente descritto il fine ultimo del servizio prestato: fornire informazioni agli ex veterani o ai loro familiari nel modo più efficiente possibile, esattamente come queste persone avevano fatto per il loro Paese o per i loro familiari.

Il risultato era un team di più di 20.000 impiegati che trasudavano una profonda motivazione, visibile a qualunque avventore.

Trasponendo il concetto alle attività del nostro ciclo produttivo – dagli autisti di camion, agli operai di produzione, ai leader nel corporate – occorre descrivere minuziosamente ognuna di queste attività, per esempio in un video che descriva l’importanza di quel lavoro e l’importanza che venga fatto bene, avendo come obbiettivo ultimo non il profitto dell’azienda, ma il benessere della comunità, dove per comunità si intende tutta l’organizzazione aziendale.

In questo modo si genera una nuova energia perché ogni componente della comunità capisce chiaramente quale può essere il proprio apporto e quanto sia importante che tale apporto sia di alto livello.

Non vi stiamo raccontando una fantasia. Questo ad esempio è quanto ha fatto la DTE di Detroit: ha realizzato un video delle proprie attività e lo ha mostrato ad un gruppo di impiegati; alla fine della visione, tutti si alzarono ad applaudire e alcuni si commossero fino alle lacrime. Questo lavoro portò a generare un nuovo slogan aziendale, una missione che tutti in azienda potevano condividere:

Forniamo con la nostra energia, la linfa vitale delle comunità e il motore del progresso

Ogni organizzazione aziendale ha una fonte potente da scoperchiare

Dopo questo primo passo preliminare la DTE diede il via ad un programma di training, incontri del corporate, attività volte alla creazione della cultura aziendale. Non appena le persone giudicarono che il cambiamento fosse autentico, la trasformazione ebbe inizio. Dal 2008, inizio della crisi mondiale, alla fine del 2017 il valore in borsa della DTE triplicò.

Che cosa aveva fatto di sbagliato la DTE prima di arrivare a questa trasformazione? Aveva pagato costosi programmi formativi e motivazionali, organizzato incontri, interscambi di ogni genere, best practice in testa ma l’AD Anderson aveva commesso l’errore di applicare logiche economiche convenzionali per la motivazione, fissando premi in denaro: in questo modo aveva generato una cultura aziendale che puntava la propria attenzione solo al proprio tornaconto personale.

Il nuovo approccio andava invece ad agire sulle ragioni profonde della motivazione umana: il desiderio. Il desiderio di dare alla propria comunità e il desiderio di essere riconosciuti e apprezzati.

La consulenza aziendale per raggiungere obiettivi più alti

Puoi raddoppiare il controllo e la gestione top down oppure allineare l’organizzazione ad un autentico scopo superiore che preservi il tuo business e che guidi le tue decisioni.

Le persone che agiscono in questo tipo di organizzazioni hanno un profondo interesse ad apprendere e migliorarsi, si prendono dei rischi e danno contributi sorprendenti. Non sono giovani-vecchi in ciabatte e, soprattutto, non reagiscono come bambini impauriti e governati da ingiunzioni infantili.

Come abbiamo avuto già modo di dire in altri articoli, è l’organizzazione aziendale che genera la cultura: se si fissano i KPI individuali, i componenti della comunità sceglieranno di rispondere, nell’azione, per prima cosa agli incentivi dati e di muoversi nelle guide del controllo esercitato.

Se cambiamo la cultura aziendale, cambieranno anche i comportamenti e, se daremo alla nostra mission uno scopo profondo permeato su una evidente etica aziendale, non saremo più alla “guida di una macchina” ma saremo parte di “un organismo vivente” che, se ben nutrito e curato, saprà cosa fare in ogni situazione.

Durante la nostra attività di consulenti aziendali abbiamo verificato che quando uno scopo autentico permea la mission aziendale e permea le decisioni, il bene individuale ed il bene collettivo coincidono. In questo tipo di organizzazione sbocciano molti altri vantaggi.

Se il tema ti interessa, continua a seguire il nostro blog: nel prossimo articolo lo approfondiremo ulteriormente.