Hai rinnovato la tua azienda da cima a fondo.  Se sei un produttore di laminati di alluminio potrei dire che hai pensato a tutto, dalla fonderia, alla fresatura; i forni, sia di preriscaldo che di ricottura intermedia o finale, lo sbozzatore, il laminatoio a freddo, i laminatoi per il sottile, prelavaggio e sgrassaggio. Ogni linea di taglio possibile, longitudinale e trasversale. Imballo automatico. Forse hai anche un highbay storage o addirittura una linea di verniciatura. Il tuo capo reparto si sente alla guida di un’astronave quando “guida” il laminatoio. Forse hai una produzione interna di vernici, per essere più rapido nella creazione dei lotti. Non hai trascurato davvero nulla per quel che riguarda il prodotto. Le nuove strumentazioni ti consentono di offrire tolleranze sempre più ristrette e una qualità sempre più elevata. Hai ottimizzato gli scarti facendo provette per le prove di trazione con le teste e le code dei nastri. La tracciabilità è automatica e sei supportato da software solidi (il più recente SAP o l’antico AS/400 e  tutti i sistemi dialogano)

Come mai allora il mercato non ti premia?

La risposta è da ricercare nel fatto che è più facile migliorare il servizio che il prodotto. E’ migliorando il servizio che si riesce a capire quali sono le azioni che realmente andrebbero ad aumentare la soddisfazione del cliente.  Certo, fare un buon prodotto è la base, ma trascurare la cura del cliente o semplicemente non adeguarla ai tempi, è un errore.

Le persone oggi vivono in contesti il cui il loro quotidiano è accompagnato dalle più moderne tecnologie. Chi, anche tra i tuoi dipendenti (o famigliari) non ha uno smartphone? Chi non acquista su Internet o fa corsi per aumentare la propria competenza su Udemy? Chi non acquista su Amazon? Chi non ha una casella mail di Google? Chi non ha un profilo Facebook? Perfetto. Quindi il tuo cliente, quando deve farti un ordine, deve uscire dall’era moderna e tornare nel medioevo per comprare il tuo “prodotto perfetto”? E se qualcuno, che non sei tu,  arrivasse a deliziarlo?

Se non hai un feed back, il tuo prodotto potrebbe essere perfetto, ma potrebbe anche non esserlo. Potresti non conoscere nuovi  utilizzi dei cosi detti “early users” che, se colti prima dai tuoi concorrenti, potrebbero fare la differenza in modo sostanziale, per la via del successo (loro).

Vedere oltre l’abitudine non è facile

Pensiamo a Kodak che è rimasta rigidamente ancorata al suo “vendere pellicole” scartando l’idea che il suo mestiere fosse “vendere immagini” e che si è fatta scalzare da Instagram, una piattaforma di photo sharing. Per lei, questo errore di valutazione, nel 2012 a significato il ben noto Chapter 11.

Instagram nel 2015 non fatturava un centesimo e nel 2017 già superava i cinque miliardi di dollari.

Cerchiamo di capire assieme perché non si può far finta di nulla o pensare che i tempi per la nostra industry non siamo maturi. La radio ci ha messo 38 anni per raggiungere 50 milioni di utenti. La televisione 14 anni. Facebook  meno di 4 anni e l’Ipad 80 giorni!!

Lasciatemi anche citare  un passaggio del libro “Guida per Manager nell’era digitale” dei nostri Alberto Giusti e Massimo Calabrese  “Ormai tutti hanno capito che bisogna adeguarsi. Quando la Tesla Motors tira fuori un nuovo modello di auto (Tesla Model 3) a 35 mila dollari di prezzo di vendita al pubblico e dal primo giorno riesce ad avere ordini on line per più di 135 mila auto e chiude il primo mese con 400 mila ordini per 14 miliardi di dollari, allora si capisce che non si sta più giocando allo stesso gioco del passato. Soprattutto se a farlo è una società che ha “solo” 13 anni di vita, il cui CEO e maggior azionista (Elon Musk) non proviene dall’automotive e che ora capitalizza una volta e mezza FCA.”

Qualche punto di riflessione:

  • Da soli non si va da nessuna parte
  • Il mondo fuori corre veloce come non mai
  • Le innovazioni sono sempre più disruptive e potrebbero travolgerci
  • I cigni neri sono sempre più frequenti
  • Se stai leggendo questo articolo vuol dire che il tempo è arrivato anche per la tua azienda
  • I tuoi dipendenti on vedono l’ora (te lo assicuro)

E’ ora di far vedere che il coraggio non ti manca

Nessuno ti può dire a priori cosa porterà di preciso il digitale nella tua industry perché uno dei valori più grandi, a mio avviso, che un progetto di trasformazione digitale porta nelle aziende e dare valore alle persone, farle lavorare assieme e rivitalizzare la creatività. L’esponenzialità dei risultati (certo) è declinato in una direzione piuttosto che in un’altra dal lavoro sinergico che si viene a creare nel team. Lavorare assieme, andare tutti nella stessa direzione porta una energia al volano della tua azienda, un’aria nuova che si può capire solo quando l’hai respirata. Da un ambiente asfittico è difficile creare valore. Comincia ad aprire le finestre, fai entrare l’aria del cambiamento! Non te ne pentirai.

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