Abbiamo sentito dire spesso, o almeno me lo auguro, che la qualità del contenuto è di vitale importanza, “Content is king” ed è vero.  La missione di Google è quella di dare all’utente la migliore esperienza possibile nella sua ricerca di contenuti e quindi, migliore è il livello del contenuto che siamo in grado di fornire e migliore sarà anche l’esperienza dell’utente.

Che si tratti di soddisfare la SEO, e quindi la ricerca organica che conduce il visitatore al nostro sito, la nostra landing page o il nostro articolo, o che si tratti di Inbound marketing, e quindi di nutrire il visitatore in una delle fasi del suo customer journey, la qualità del contenuto è essenziale.

Cosa significa di fatto fornire un contenuto di qualità?

Pensiamo a un testo che aiuti la persona interessata all’argomento che trattiamo a formarsi meglio, a comprendere di più il tema, a risolvere un problema, a cogliere un’opportunità.  Se vogliamo estremizzare il concetto, il nostro contenuto gratuito deve essere talmente buono che, il visitatore, sarebbe disposto a pagare per averlo.

Nell’ambito o negli ambiti in cui agiamo dobbiamo diventare il punto di riferimento.

Ricordiamoci anche che il nostro testo dovrà contenere parole chiave, non parole chiave più cercate, che aumenterebbe la concorrenza, ma parole chiave che sono oggetto di almeno 300 ricerche al mese, altrimenti il nostro splendido testo, non avrà richiamo. Sarà come una bella musica col volume abbassato che nessuno sentirà.

Sapete perché i banner sono stati abbandonati perlopiù? Perché interrompono. Nessuno ama essere interrotto. Il contenuto di qualità viene cercato quando c’è un bisogno. Il bisogno di informarsi, il bisogno di trovare una risposta ad una domanda.

Come deve essere questo contenuto?

Il testo deve essere scritto con le regole “di Internet”. In modo molto chiaro, con titoli di interruzione che richiamano l’attenzione sui temi principali per blocchi e che aiutino a leggere più velocemente ed in modo più riposante. Potreste trovare molto utile questo corso su Udemy che spiega anche in che modo scrivere a seconda del risultato che si vuole ottenere.

Visto che forse molti di voi non sapranno come identificare le parole chiave da inserire in un testo perché diventi attraente, prima per i motori di ricerca di google e, secondariamente, per l’utente, sempre su Udemy trovate di che sbizzarrirvi in questo senso, per apprendere.

Abbiamo capito che “Content is king”. Abbiamo capito che il testo va scritto rispettando una serie di criteri, che vanno imparati, ma credo sia essenziale anche dire che per diventare un punto di riferimento per la vostra audience, dovete scegliervi un ambito, preferibilmente di nicchia, in cui agire, chiarirvi quale è il punto centrale della vostra comunicazione e poi sviluppare tutta una serie di argomenti correlati che siano collegati all’argomento centrale. In questo modo creerete un vortice di autorevolezza attorno al vostro business.

Non solo per il blog “content is king”

Anche per il sito, le pagine di atterraggio, i materiali divulgativi che distribuite: curate sempre molto il vostro “dare” se volete “ricevere” l’attenzione del vostro visitatore e potenziale futuro cliente.

Siate sistematici.  Un post random di tanto in tanto non ha grande utilità. Dovete pianificare la vostra comunicazione in modo strategico in base all’obiettivo che volete ottenere.

“Content is king”, ma “la distribuzione è la regina”

Fate in modo che il vostro contenuto sia distribuito su tutti i canali di cui disponente e che sono idonei al tipo di messaggio e/o al pubblico auspicato e, se potete, sponsorizzate i contenuti più importanti da cui vi aspettate una lead generation, con google adv o facebook adv o quel che più  si addice al vostro prodotto o servizio.

Ricordate che ci vuole molta sperimentazione. Fate molti tentativi e aggiustate il tiro man mano.  Buon Lavoro!

Se volete avanzare più rapidamente, parlate con noi.

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